
Il clima
ci invita a
tavola
Consigli
per un'alimentazione gustosa e
rispettosa dell'ambiente.
Energia anziché
petrolio nel piatto
Mangiare è un
piacere che giorno dopo giorno
ci fornisce energia, sotto forma di calorie. La produzione di
alimenti,
tuttavia, richiede spesso un grande consumo di energia: molti
alimenti infatti
provengono da serre riscaldate artificialmente oppure sono
trasportati per
grandi distanze e, prima di giungere sulle nostre tavole, vengono
lavorati con
grande dispendio di energia. Tutti i processi che utilizzano quale
fonte
energetica il petrolio, sotto forma di benzina, cherosene diesel o
olio da
riscaldamento, liberano nell'atmosfera CO2. Questo gas ad effetto
serra è la
causa principale dei cambiamenti climatici in corso sul nostro pianeta.
Il 20%
del consumo complessivo di energia in Svizzera è da attribuire
all'alimentazione.

Il valore nutritivo della carne
è circa 4
volte superiore a quello della verdura. Tuttavia, confrontando le
calorie
vegetali con quelle animali, risulta chiaro che il consumo di carne
grava sul
clima il doppio rispetto a quello della verdura. Infatti, nel
corso della sua
vita, con la digestione, il bestiame emette enormi quantità di
metano CH4, un
gas ad effetto serra particolarmente aggressivo. Gli allevamenti
di animali da
macello, inoltre, richiedono una gran quantità di calorie
preziose per
l'alimentazione della popolazione mondiale.
Per ottenere
una caloria animale. l'animale deve ingerire in media 5.5 calorie
vegetali.
Non è necessario
rinunciare completamente
alla carne, ma il suo consumo dovrebbe essere guidato da una scelta
consapevole. La soluzione alternativa alla carne di animali provenienti
da
allevamenti intensivi e alimentati con mangimi energetici è la
crescente
offerta di carni svizzere provenienti da allevamenti rispettosi degli
animali.
Ad esempio la carne di manzi e pecore che pascolano su terreni ripidi,
scarsamente produttivi, trasformando l'erba, non digeribile per l'uomo,
in
preziose calorie proteiche. Oppure la carne dei suini allevati in
modo
estensivo nutriti con rifiuti organici non più commestibili
per l'uomo
.

Siamo
giustamente orgogliosi della verdura
del Piano di
Magadino, dei formaggini nostrani, dei salametti del Mendrisiotto o di
un buon
bicchiere di Merlot. Sono i frutti della nostra terra, sapientemente
lavorati e
figli d’una lunga tradizione. Da questo punto di vista probabilmente
non c’è
nemmeno bisogno di fare pubblicità ai prodotti nostrani. Ma
c’è un altro
aspetto: ciò che è prodotto e venduto in Ticino non viene
trasportato per
lunghi tragitti prima di finire nei negozi e poi sulla nostra tavola.
Ciò
significa che si risparmia energia che, sotto forma di benzina, diesel
o
cherosene, causa emissioni del gas serra CO2.
Se quindi Coop e il Fondo Clima Lugano Sud vi propongono un azione
promozionale
di prodotti nostrani scelti non è solo per il piacere della
tavola, ma anche
per dare un contributo alla prevenzione dei cambiamenti climatici. Il
Fondo
Lugano Sud, creato da Ikea in collaborazione col WWF e l’Associazione
traffico
e ambiente (ATA), è alimentato dal pagamento dei posteggi del
nuovo centro commerciale
che ci ospita. I soldi incassati permettono, fra l’altro, azioni come
questa,
di cui beneficiano tanto le consumatrici e i consumatori quanto
l’ambiente. Per
le associazioni ecologiste, spesso impegnate a sorvegliare l’impatto
ambientale
dei grandi centri commerciali, è un tentativo di percorrere
nuove vie. Magari non
sarà l’uovo di Colombo (piuttosto un uovo nostrano!), ma i primi
risultati sono
positivi. Con una prima azione di promozione delle lampadine a
risparmio
energetico si sono già risparmiate parecchie tonnellate di CO2. Speriamo di ripetere quel successo
con la
promozione dei prodotti nostrani che troverete presso la Coop di
Grancia. Per
ottenere lo sconto basta presentare il biglietto del posteggio o –
meglio
ancora – quello dell’autopostale. Per questi prodotti non saranno
bruciati 4 o
nno ampiamente questo piccolo sforzo d’attenzione. Buon appetito!


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Werner Herger
Segretario ATA per la Svizzera italiana
